martedì 13 gennaio 2015

Come affrontare la rabbia di un bambino

I bambini, specialmente i più piccoli, non sanno esprimere la loro rabbia. Un po’ è dovuto alla loro inesperienza e un po’ alla scarsità del loro vocabolario. Non avendo tante parole a disposizione, usano le poche brutte che conoscono per trasmetterci il loro stato d’animo, un problema o semplicemente chiedono aiuto. Sta a noi, allora, imparare a reagire a questi sfoghi di rabbia da parte dei nostri figli dimostrando di essere calmi e comprensivi.
Ecco come farlo in 4 semplici passi:
Non essere istintivi, fermarsi un attimo
Non farti prendere dalla rabbia, non è sempre facile ma la cosa migliore è aspettare un attimo prima di reagire e fare cose delle quali ti potresti pentire poco dopo. I bambini prendono come modello i nostri comportamenti e si comportano imitandoli.
Calmarsi
Quello di respirare profondamente e appoggiare bene i piedi per terra è un buon modo per calmarsi. Questa tecnica serve a scaricare la tensione dovuta a ciò che è appena successo e a mantenere l’autocontrollo.
Non rispondere ma andare via
Non serve rispondere alle grida e alle parole offensive del bambino con urla, frasi volgari o minacce. Esci per un po’ dalla stanza e lascialo riflette su ciò ce ha fatto e detto. In questo modo rifletterai anche tu su quanto è successo e potrai parlargli più tardi affrontando il problema.
Comprendere e scoprire i motivi nascosti
I bambini fanno qualcosa per un motivo. L’arduo compito dei genitori è scoprire come mai si comportano così. Scoprire le cause e parlare con i propri figli è uno dei modi più efficaci per dialogare con loro e fare in modo che queste cose non succedano di nuovo.

lunedì 22 dicembre 2014

Ritorna ogni anno...



di Gianni Rodari
Ritorna ogni anno, arriva puntuale
con il suo sacco Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C'e' l'orsacchiotto giallo di stoffa,
che ballonzola con aria goffa;
c'e' il cavalluccio di cartapesta
che galoppa e scrolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d'oggi le bambole han fretta,
vanno in auto o in bicicletta.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne son contento.

BUON NATALE!!!

venerdì 12 dicembre 2014

La notte di Santa Lucia


"Santa Lucia bella che dei bimbi sei la stella, tu porti dolci e doni a tutti i bimbi buoni, ma i regali più belli portali ai poverelli".

Santa Lucia è la Santa della luce e infatti la tradizione vuole che la si festeggi in quella che dovrebbe essere la notte più lunga dell’anno (anche se in realtà il 13 dicembre non corrisponde al giorno del solstizio d’inverno).

La devozione per la Santa siciliana è molto forte in Svezia ma anche in alcune parti d’Italia, soprattutto in Trentino e nelle province di Udine, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Verona, la venuta della vergine cristiana è attesa con ansia dai bambini perché Santa Lucia porta i doni al posto di Babbo Natale.

La tradizione è probabilmente dovuta anche al tentativo di separare la data della consegna dei regali ai più piccoli (il 13 dicembre) da quella della Nascita del Salvatore che riesce così a rappresentare, anche per i bambini, la festa per il compleanno di Gesù e non quella dello “spacchettamento” pagano.

Ancora oggi l’attesa della Santa è circondata da un atmosfera magica e la festa è accompagnata da una serie di rituali che vengono rispettati fedelmente e cominciano all’inizio di dicembre con i bimbi più grandi o i parenti che suonano campanelli per le vie delle città e fuori dalle finestre per “avvisare” che la Santa sta girando sul suo asinello per controllare la buona condotta dei suoi piccoli “clienti”. Spesso il suono del campanello lascia anche una traccia di caramelle, soprattutto di quelle di zucchero incartate in carte rosse e verdi dette ortaglie.

Anche a santa Lucia i bambini scrivono la letterina con le richieste e la sera del 12 preparano un piatto con dei biscotti e un bicchiere di vin santo per Lucia e una manciata di paglia e una carota per l’asino che deve trasportare le classiche gerle stracolme di pacchetti.


martedì 2 dicembre 2014

GIFT CARD FAES: Quest’anno scegli un regalo che vale di più!

Quest’anno puoi scegliere di regalare sport, tempo libero, educazione, musica, creatività, formazione, una lingua straniera …..  è nata la Gift Card FAES.

Con la Gift Card FAES puoi regalare un corso tra quelli proposti da FAES Academy e contemporaneamente dare un sostegno economico alla onlus Harambee Africa International. 

Le Card sono disponibili nelle segreterie delle Scuole FAES in tagli da 25, 50, 100 euro, e potranno essere utilizzate da chi le riceve per accedere ai corsi FAES Academy attualmente disponibili e per quelli del prossimo anno scolastico.

Parte del valore di ogni carta verrà donato ad Harrambee All togheter for Africa, progetto per la lotta alla malnutrizione in Costa d’Avorio. 

Info: segreterie delle scuole, info@faesmilano.it

Harambee Africa International è una onlus nata  in occasione della canonizzazione di Josemaría Escrivá), fondatore dell'Opus Dei, promuove iniziative di educazione in Africa e sull'Africa: progetti di sviluppo nell'area Sub-Sahariana e attività di comunicazione e sensibilizzazione nel resto del mondo, allo scopo di approfondire la conoscenza della cultura africana.

La magia del Natale moltiplica il valore di un dono.

venerdì 28 novembre 2014

It was the night before Christmas


Le scuole FAES Monforte e Argonne sono liete di ospitare un doppio incontro dedicato alle favole di Natale in inglese per i bambini di 4 e 5 anni.

English storytime e laboratorio creativo di Natale.

Vi aspettiamo martedì 9 dicembre presso la scuola Monforte di via Amadeo 11 e mercoledì 10 dicembre presso la scuola Argonne di via Fossati 2 dalle 16.30 alle 18.00.

NON MANCATE!

mercoledì 19 novembre 2014

Nonni Day!

Iniziano gli appuntamenti dedicati ai nonni!
Dopo i genitori i nonni sono infatti le persone che più vogliono bene ai nostri bimbi.
E per ogni bimbo il nonno e la nonna sono persone speciali.
I bimbi di 5 anni e le loro maestre vorrebbero dedicare un pomeriggio ai loro nonni e alle loro nonne e renderlo indimenticabile!

Venerdi 28 novembre dalle 13,45

Insieme alla nostra direttrice Fiorenza Seghetti accoglieremo i nonni nelle classi dove organizzeremo dei fantastici laboratori creativi.
Dopo tanta creatività, alle ore 16,00 una gustosa merenda tutti insieme.
E nei prossimi mesi l’iniziativa verrà proposta anche nelle altre classi!

Vi aspettiamo!!!

giovedì 13 novembre 2014

Giornata Mondiale della Gentilezza


Oggi, martedì 13 novembre, è la Giornata Mondiale della Gentilezza. La data non è stata scelta casualmente, in quanto coincide con la giornata di apertura della Conferenza del "World Kindness Movement", il movimento mondiale per la gentilezza, svoltasi a Tokio nel 1997 e conclusasi con la firma della Dichiarazione della Gentilezza.

Nella giornata di oggi, dunque, ci si dovrebbe sentire spinti, più di altre volte, a riflettere sulla bontà dei nostri gesti e delle nostre parole. Basta poco per rendere il mondo migliore, ma non sempre ci ricordiamo di essere parte della soluzione alla scortesia, alla maleducazione ed alla tensione come atteggiamenti e stati d'animo che magari più di una volta al giorno ci appaiono imperanti, non soltanto nella normale vita domestica o lavorativa, ma anche semplicemente affacciandoci sulle pagine dei Social Network, dove toni indelicati e frasi taglienti stanno contribuendo a trasformare il web in una valvola virtuale di sfogo sempre più priva di gentilezza.

Per cercare di porre fine ad arroganza e maleducazione, proviamo a seguire lo slogan che l'associazione "Gentletude" ha prescelto per promuovere la Giornata della Gentilezza: "La gentilezza, come un virus, coinvolge chiunque ne venga a contatto. Il 13 novembre è l'occasione perfetta per diffonderla". Il virus dell'arroganza e dell'aggressività dovrebbe essere sostituito dal seme della gentilezza, nei confronti delle persone che incontriamo o con cui entriamo in comunicazione.

A Tokio, la Dichiarazione della Gentilezza si era conclusa con parole che invitavano alla cura e alla protezione di tutti coloro che ci circondano, persone e amici animali, e dei luoghi in cui ci troviamo a vivere. Lo sottolinea nuovamente l'associazione "Gentletude", in occasione della speciale giornata odierna dedicata alla gentilezza. Ciò in cui dovremmo impegnarci è: "guardare oltre noi stessi, oltre i confini dei diversi paesi, oltre le nostre culture, etnie e religioni. Insomma, di renderci conto che siamo cittadini del mondo e che, in quanto tali, abbiamo spazi e presenze da condividere, abbiamo dei luoghi pubblici da curare, degli animali da proteggere, un sistema da conservare e uomini da accogliere e valorizzare. Se vogliamo dare avvio a un miglioramento, se vogliamo raggiungere l'obiettivo di una coesistenza non solo pacifica ma anche di crescita, dobbiamo focalizzare la nostra attenzione e le nostre cure su quello che abbiamo in comune. Solo così possiamo essere parte di un mondo migliore".

L'associazione ha deciso di mettersi in gioco in prima persona per poter contribuire alla diffusione della gentilezza e vuole coinvolgere gli utenti del web e non solo in un'iniziativa che prevede la possibilità per privati e aziende di scaricare dal web dei bigliettini da stampare e da distribuire nella giornata di oggi.

Essi recitano così: "Ci sono giorni che non sono uguali agli altri. Facciamo di tutto per ritrovare il piacere di essere gentili. Grazie". Una delle possibilità, è quella di posarli sulla scrivania dei colleghi, a fianco di una caramella o di un cioccolatino, per iniziare a compiere dei gesti concreti di gentilezza.

Essere gentili non costa nulla e fa bene sia agli altri che al nostro animo. Perché allora non impegnarci di più ad esserlo tutto l'anno?